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Autostrada Tirrenica Chiesta la convocazione di un tavolo di confronto |
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VITERBO - Incontro a Palazzo Gentili fra il presidente della Provincia di Viterbo Marcello Meroi, l’assessore ai Lavori pubblici e Viabilità, Gianmaria Santucci, e i sindacalisti Fabio Turco e Claudio Delle Monache (Filca Cisl), Francesco Palese e Sandro Canepuccia (Feneal Uil) e Massimo Guerrini (Fillea Cgil) in merito alla realizzazione dell’Autostrada Tirrenica da parte della società SAT spa.
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3 marzo: in piazza per costruire il futuro |
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Scritto da filca naz.
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Martedì 07 Febbraio 2012 15:23 |

Rilancio del settore, pensioni, lavori pesanti e usuranti, ammortizzatori sociali, contrattazione di II livello, legalità e regolarità, trasparenza, sostenibilità ambientale e risparmio energetico: sono alcuni dei punti che costituiscono la piattaforma unitaria di Feneal-Uil, Filca-Cisl e Fillea-Cgil, le categorie sindacali dell’edilizia. Nel documento le organizzazioni denunciano l’assenza di provvedimenti adeguati a contrastare la crisi nel settore, che ha perso oltre 300mila occupati.
Le proposte di Filca, Feneal e Fillea, che si inseriscono nell’azione già portata avanti da Cgil, Cisl e Uil, saranno presentate nel corso di una grande manifestazione nazionale, in programma il prossimo sabato 3 marzo a Roma. Il concentramento delle lavoratrici e dei lavoratori è previsto per le ore 09:00 in piazza Bocca della Verità. Poi ci sarà un corteo fino al Colosseo, dove alle 10:30 è previsto l’inizio degli interventi.
Tra le proposte dei sindacati ci sono il rilancio dell’edilizia attraverso politiche di innovazione nella direzione dellagreen economy, il piano straordinario per il Mezzogiorno, la destinazione di una quota maggiore di Imu ai Comuni per un allentamento selettivo del patto di stabilità da destinare alla difesa del territorio e alla riqualificazione del patrimonio abitativo. Altro tema delicato della piattaforma è la previdenza: i sindacati dell’edilizia chiedono che sia rivista l’attuale normativa sulle pensioni di anzianità, che devono essere adeguate alla tipologia lavorativa (lavori pesanti) e in materia di lavori usuranti.
Inoltre si chiede una forte azione di contrasto alle infiltrazioni malavitose nel settore, l’obbligo di adozione del Durc per congruità anche per i lavori privati, una lotta più incisiva contro il caporalato e l’attuazione della Patente a punti.  |
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Ultimo aggiornamento Mercoledì 08 Febbraio 2012 16:13 |
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Scadenza 22 Febbraio 2012 |
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TESSERAMENTO FILCA-CISL,NEL 2011 SUPERATA QUOTA 300MILA SOCI |
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di Vanni Petrelli
11 gennaio 2012
Nel 2011 la Filca-Cisl ha superato l’importante traguardo dei 300mila iscritti: i soci sono stati infatti 301.551, con un aumento di oltre 2.600 iscritti rispetto al 2010 (quasi l’1% di incremento). “Si tratta di un risultato doppiamente significativo”, ha dichiarato Domenico Pesenti, segretario generale della categoria.
“Oltre al dato numerico, che ci ha permesso di essere il primo sindacato in edilizia e di confermare il consolidamento della presenza tra i lavoratori, noi siamo cresciuti in un momento di crisi, con l’occupazione in forte calo ma con un aumento del tasso di sindacalizzazione. Vuol dire che con la crisi i lavoratori hanno confermato la fiducia nei valori dello stare insieme e della solidarietà, propri del sindacato”.
“Un forte ringraziamento – conclude Pesenti – va ai delegati, agli operatori ed ai dirigenti di tutte le strutture Filca, che con dedizione e passione lavorano assiduamente per il rafforzamento della nostra associazione, che rappresenta uno spazio di democrazia e partecipazione”. La Filca, che con questo risultato allunga la ‘serie positiva’ del tesseramento (nel 2000 i soci erano poco più di 200mila) si conferma inoltre il primo sindacato dell’industria tra le categorie della Cisl.  |
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"DALLA POLITICA SUBITO RISPOSTE CONCRETE" |
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In questi giorni siamo chiamati a rispondere ai lavoratori degli ennesimi sacrifici imposti dall’ennesima manovra.
Quindi a rappresentare un disagio e una protesta, che abbiamo promosso e guidato, e alla quale intendiamo dare continuità, perché i pesi e i costi di un risanamento, pure necessario, ricadano con equità su chi finora si è sottratto, e magari è stato artefice di sprechi, scelte sbagliate o mancate.
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